Novità del “Decreto Acque 2025” Qualità delle acque potabili

 Si ricordano le principali novità introdotte dal Decreto Legislativo 19 giugno 2025, n. 102, entrato in vigore il 19 luglio 2025, che aggiorna la normativa nazionale sulla qualità delle acque destinate al consumo umano, in attuazione della Direttiva (UE) 2020/2184.

Il “Decreto Acque 2025” rappresenta un cambiamento rilevante: si passa da un sistema di controllo “a valle” a un sistema di gestione integrata del rischio lungo tutta la filiera, con maggiore responsabilizzazione anche delle imprese utilizzatrici.

Il provvedimento ha lo scopo di:

  • rafforzare la tutela della salute pubblica;
  • aggiornare i parametri di qualità dell’acqua potabile;
  • introdurre un approccio basato sulla gestione del rischio lungo tutta la filiera;
  • aumentare responsabilità e controlli su gestori e utilizzatori

Sono stati introdotti obblighi specifici anche per aziende con acqua da rete interna, aziende con captazione autonoma e attività produttive (in particolare settore alimentare), in particolare:

  • responsabilità sulla qualità dell’acqua anche nelle reti interne;
  • obbligo di valutazione del rischio e controlli negli impianti interni;
  • introduzione del concetto di Gestore Idrico della Distribuzione Interna (GIDI)

Le aziende devono prestare attenzione a:

  • qualità dell’acqua utilizzata nei processi produttivi;
  • controllo delle reti interne e dei punti di utilizzo;
  • adeguamento dei sistemi di autocontrollo;
  • verifica dei materiali e impianti a contatto con acqua potabile;
  • rispetto dei nuovi limiti sui contaminanti.